NUOVO POLO CHIRURGICO E DELLE URGENZE OSPEDALE SAN RAFFAELE DI MILANO

Milano

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2019 – 2020
COMMITTENTE: Itinera
ARCHITETTO: Mario Cucinella Architecs
IMPORTO LAVORI: € 8.500.000 impianti meccanici – € 8.000.000 impianti elettrici – € 17.500.000 strutture (circa)
SETTORE: Ospedali e Sanità

INCARICO: Progettazione Esecutiva e Costruttiva Strutture, Impianti Elettrici e Meccanici

Il nuovo Polo delle Urgenze presso l’Ospedale San Raffaele di Milano è costituito da un edificio di circa 40.000 mq al cui interno sono previste sia destinazioni ospedaliere low care (circa 280 stanze di degenza, reparto ambulatoriale) sia high care (blocco operatorio con 18 sale, sterilizzazione, terapia intensiva) e che è destinato a diventare il nuovo cuore dell’ospedale milanese.
La struttura oggetto di progettazione è il nuovo polo chirurgico e delle urgenze dell’I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele sito a Milano (MI) con in particolare la progettazione esecutiva e costruttiva delle strutture di fondazione e di elevazione in opera del nuovo polo chirurgico e delle urgenze dell’I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele ubicato all’interno del Comune di Milano (MI).

Il sito, secondo l’ultima classificazione sismica aggiornata dalla Regione Lombardia tramite documento D.G.R. 11 luglio 2014 n. 2129, è posto all’interno della Zona Sismica 3. La struttura pertanto è stata progettata per garantire100 anni di utilizzo (Vita Nominale) e Classe d’Uso IV, di riferimento per le costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti.

Ad una analisi dei carichi è seguita la progettazione preliminare, esecutiva e costruttiva delle opere strutturali. Gli impianti di climatizzazione a servizio di tale complesso sono costituiti da impianti del tipo ad aria primaria più travi fredde o pannelli radianti nelle zone low care, ed invece impianti di più elevata complessità per le zone ad alta aspesi, in particolare le nuove sale operatorie (ISO 7 ed ISO 5) saranno tutte realizzate in stretta conformità alla norma UNI 11425, relativa a “Impianti di ventilazione a condizionamento a contaminazione controllata (VCCC) per blocco operatorio”.Alle 14 sale operatorie ISO 5 e alle 2 Sale operatorie ISO 7, sia aggiungono poi due sale ibride ISO 5 in cui sarà prevista l’installazione di una TAC mobile e due angiografi con braccio antropomorfo robotico.
La produzione energetica è invece derivata dalla Centrale di trigenerazione del complesso ospedaliero mediante una sottostazione di scambio termico posizionata al piano secondo interrato.

Unica eccezione, una centrale frigorifera di parziale back up (reparti high care) è prevista sulla copertura dell’edificio.
Una menzione merita sicuramente il reparto di sterilizzazione, che ambisce a diventare uno dei più moderni e completi in Italia: al suo interno sono previste una serie di apparecchiature (3 lavacarrelli, 8 lavastrumenti, 8 autoclavi ecc,) distribuiti su più di 1000 mq che permetteranno di centralizzare il servizio di sterilizzazione dell’intero Ospedale San Raffaele.

I.R.C.C.S. ISTITUTO ORTOPEDICO GALEAZZI

Milano

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2020
COMMITTENTE: RTI: Euroimpianti/Gianni Benvenuto/Elettromeccanica Galli
ARCHITETTO: Binini & Partners
IMPORTO LAVORI: 93 000000 euro (Impianti meccanici + impianti elettrici)
SETTORE: Ospedali e sanità

INCARICO: Progettazione esecutiva

L’IRCCS Galeazzi si prefigge di essere l’“Ospedale del futuro”, ovvero un’eccellenza in campo sanitario ma anche un modello in campo architettonico ed energetico.
La nuova sede dell’IRCCS Galeazzi si colloca in area ex Expo Milano 2015, oggi MIND (Milano Innovation District) insieme allo Human Technopole e all’Università Statale. La nuova struttura unirà in un’unica sede le competenze e le specializzazioni afferenti ai due Istituti esistenti che fanno parte del Gruppo San Donato: l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio. Si tratta del primo esempio di moderno ospedale verticale in Italia: sono 16 i piani fuori terra previsti, per una superficie complessiva di 150.000 m2, di cui due interamente tecnici. In copertura è previsto un campo solare fotovoltaico.
Oltre alle Aule per l’Università e ai Laboratori per la Ricerca, la nuova realtà dell’Istituto Galeazzi porterà ad offrire fino a 600 posti letto: i piani dal nono al quattordicesimo ospiteranno infatti le degenze, contando quasi 100 posti letto per piano. A queste saranno affiancati spazi e tecnologie di diagnosi e intervento: al quinto piano si troverà il blocco operatorio di Day Surgery, costituito da 9 sale operatorie (di cui 2 ibride), e la terapia intensiva, che comprende in un unico comparto tutte le funzioni assistenziali ad alta intensità di cura e costituita da complessivamente da 25 posti letto. Analogamente, anche il sesto piano sarà interamente dedicato al blocco operatorio, dove si troveranno ulteriori 16 sale (di cui 2 ibride), suddivise tra due comparti organizzati attorno al nucleo centrale. I piani tecnici saranno invece costituiti dal settimo e dal quindicesimo, atti ad ospitare principalmente le unità di trattamento aria a servizio dell’edificio alto.
L’ospedale sarà dotato di un’isola tecnica su tre livelli, la centrale termica atta ad ospitare la cogenerazione e la produzione di vapore, la centrale frigorifera al cui interno sono previsti delle unità frigorifere centrifughe e delle pompe di calore a vite di ultima generazione caratterizzati dalle più alte efficiente disponibili sul mercato, la centrale idrica e in copertura le torri evaporative.
I sistemi impiantistici si avvarranno anche dell’utilizzo di energia geotermica ad alto rendimento mediante pozzi di presa dalla falda e resa in corso d’acqua superficiale e in falda. Tale soluzione prevede l’impiego dell’acqua in forma diretta per il pre-raffreddamento estivo delle unità di trattamento aria esterna e per il raffrescamento estivo mediante pannelli radianti (si prevede che per tale funzione non sarà mai necessario utilizzare i gruppi frigoriferi), ed in forma indiretta come fonte condensante dei gruppi frigoriferi a vite ad alto rendimento.
Molta importanza riveste la cogenerazione, atta a lavorare tutto l’anno, anche in forma di trigerazione, ovvero fornendo energia elettrica, termica e frigorifera.
Tutti i sistemi di produzione energetica saranno inoltre attentamente monitorarti mediante misuratori di energia, così come i circuiti secondari e ad ogni scenario corrisponderà una ben precisa sequenza di funzionamento delle fonti di produzione, al fine di privilegiare sempre la soluzione più performante.
In virtù degli sforzi innovativo-tecnologico e di sostenibilità ambientale, l’IRCCS Galeazzi si candida alla Certificazione LEED® GOLD V4 ed è già registrato per la procedura di valutazione.

COMPLESSO OSPEDALIERO MICHELE E PIETRO FERRERO

Verduno (CN)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1998 – 2004
COMMITTENTE: ASL CN 2
ARCHITETTO: Aymeric ZUBLENA
PARTNERS: S.T.E.A.M. S.n.c. – ing. Giuseppe Forte – Arch. Ugo della Piana – Arch. Ugo Camerino
IMPORTO LAVORI: € 38.695.484
SETTORE: Ospedali e Sanità

INCARICO: Progettazione Preliminare, Strutturale,  Definitiva Ed Esecutiva delle Strutture

La realizzazione dell’edificio ospedaliero comprende servizi, infrastrutture, sistemazioni esterne, eliporto, sale conferenze, parcheggi interrati ed a raso.
L’edificio ospedaliero si articola in tre elementi architettonici strutturali.
La piastra in cui sono localizzati principalmente i reparti medico -tecnici, di diagnostica, gli ambulatori e le unità di accettazione e costituisce la base architettonica degli altri elementi.
Il corpo sospeso, composto da due edifici lineari che si elevano dalla piastra conferendo leggerezza all’intera struttura, accoglie le degenze e le aree mediche.
La galleria ospedaliera, lo snodo all’interno dell’ospedale che dà l’accesso alla maggior parte dei reparti a partire da un polo centrale di circolazione verticale. E’ circondata in tutta la sua facciata ovest da un giardino interno e offre la possibilità di dodere di una vista magnifica sulle colline circostanti.
Interni, le stanze di degenza con servizi igienici annessi, sono ad un posto letto con possibilità di ospitare un’accompagnatore.

L’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno(CN) è stato insignito della MENZIONE D’ONORE THE PLAN AWARD 2020 sezione “HEALTH” progetti realizzati.
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico

CITTÀ DELLA SALUTE E DELLA RICERCA

Sesto San Giovanni (Milano)

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2020
COMMITTENTE: CISAR
ARCHITETTO: Mario Cucinella Architects
IMPORTO LAVORI: € 65.000.000 (impianti meccanici)
SETTORE: Ospedali e sanità

INCARICO: Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva

IMMAGINI: Mario Cucinella Architects

L’ospedale di Sesto San Giovanni, noto anche come Città della Salute e della Ricerca di Milano, costituisce il più importante intervento ospedaliero italiano al momento della sua realizzazione, e ambisce a collocarsi fra i centri sanitari e di ricerca di riferimento a livello europeo e mondiale.
La Città della Salute e della Ricerca di Milano rappresenta oggi uno degli interventi più interessanti a livello italiano sotto molteplici aspetti: tecnologie all’avanguardia, idee progettuali innovative, recupero e valorizzazione di aree industriali, accentramento strategico di sinergie.

L’edificio infatti sorgerà nell’area delle ex-acciaierie Falck, e ospiterà due tra le più importanti fondazioni nazionali in ambito di ricerca sanitaria:
– Istituto Nazionale Tumori;
– Istituto Besta.

L’intervento si sviluppa su una superficie complessiva di circa 200.000 m2, suddivisi su due piani interrati e quattro fuori terra, abbandonando la tipologia dell’ospedale monoblocco, ma prediligendo spazi più ampi inseriti in un contesto ambientale.
L’ospedale sarà caratterizzato da destinazioni sanitarie di bassa e alta complessità, fra le quali si evidenzia la presenza di un blocco operatorio con 25 sale operatorie di cui 4 ibride, 8 bunker per acceleratori nucleari, un bunker per protonterapia, un reparto di medicina nucleare con un ciclotrone, ed un’altresì elevata concentrazione di tecnologie medicali (RMN, TAC, Gamma camere, etc).
Inoltre, l’edificio sarà sede di importanti laboratori di ricerca sottoposti ai più severi standard presenti sul mercato al giorno d’oggi: laboratori farmaceutici classificati GMP, laboratori a rischio di contenimento biologico BSL di livello 3 e 4, reparto di crioconservazione.
Il cuore impiantistico di tale intervento sarà costituito da una centrale di trigenerazione posta in un polo tecnologico separato dall’edificio principale e da una serie di locali tecnici per condizionamento, scambio termico e cabine elettriche posti al piano secondo interrato dell’ospedale.

POLO OSPEDALIERO

Rapallo

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002 – 2004
COMMITTENTE: Regione Liguria, ASL n. 4 Chiavarese
ARCHITETTO:  Arch. Mauro Strata, Arch. Francesca Sposetti
IMPORTO LAVORI: € 6.564.800,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva.

Il progetto del Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo si configura come una scelta strategica nell’organizzazione e nella qualità dei servizi sanitari del comprensorio del Tigullio Occidentale, in Liguria, offerti nella zona di sua competenza dall’ASL 4, Committente dell’opera.
Il Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo rappresenta per il Tigullio Occidentale un sostanziale fattore di miglioramento nella qualità della vita: esso costituisce l’ultimo tassello nella rete dei servizi offerti dall’ASL 4 in un’area, di non vasta estensione, ma caratterizzata da un’utenza composita costituita da persone residenti e da turisti presenti durante tutto l’arco dell’anno.

L’ospedale copre una superficie pari a 21.000 mq e può ospitare 150 persone.

La soluzione progettuale proposta è determinata dalle moderne esigenze tecnico – costruttive delle strutture ospedaliere, dalle prescrizioni delle normative vigenti e dalle caratteristiche dell’area prescelta per l’intervento. Il progetto del complesso ospedaliero comprende principalmente tre corpi di fabbrica articolati a “C”, uniti tra loro attraverso “giunti” che ospitano i sistemi distributivi verticali: dei tre elementi predominanti uno accoglie il blocco operatorio e le parti altamente tecnologiche (Radiologia, Pronto Soccorso e Centrale di sterilizzazione, quest’ultima non oggetto del presente appalto), gli altri due ospitano le degenze suddivise in corpo a manica quinta e corpo a manica terza. Le ali di degenza, da un lato s’innestano al volume del blocco operatorio, dall’altro – sempre attraverso giunti distributivi – si uniscono alle testate che accolgono gli spogliatoi del personale e gli studi medici.

Al piano d’ingresso, i tre corpi principali sono collegati da un’ampia “piazza”, coperta in parte di vetro, orientata a nord.

Alle spalle del blocco operatorio, in modo da sottolineare ulteriormente la schematura rispetto all’autostrada, si trova la torre degli impianti, un volume destinato esclusivamente alla componente impiantistica e costituente il “motore dell’ospedale”.

POLO OSPEDALIERO

Rapallo

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002 – 2004
COMMITTENTE: Regione Liguria, ASL n. 4 Chiavarese
ARCHITETTO:  Arch. Mauro Strata, Arch. Francesca Sposetti
IMPORTO LAVORI: € 6.564.800,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva.

Il progetto del Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo si configura come una scelta strategica nell’organizzazione e nella qualità dei servizi sanitari del comprensorio del Tigullio Occidentale, in Liguria, offerti nella zona di sua competenza dall’ASL 4, Committente dell’opera.
Il Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo rappresenta per il Tigullio Occidentale un sostanziale fattore di miglioramento nella qualità della vita: esso costituisce l’ultimo tassello nella rete dei servizi offerti dall’ASL 4 in un’area, di non vasta estensione, ma caratterizzata da un’utenza composita costituita da persone residenti e da turisti presenti durante tutto l’arco dell’anno.

L’ospedale copre una superficie pari a 21.000 mq e può ospitare 150 persone.

La soluzione progettuale proposta è determinata dalle moderne esigenze tecnico – costruttive delle strutture ospedaliere, dalle prescrizioni delle normative vigenti e dalle caratteristiche dell’area prescelta per l’intervento. Il progetto del complesso ospedaliero comprende principalmente tre corpi di fabbrica articolati a “C”, uniti tra loro attraverso “giunti” che ospitano i sistemi distributivi verticali: dei tre elementi predominanti uno accoglie il blocco operatorio e le parti altamente tecnologiche (Radiologia, Pronto Soccorso e Centrale di sterilizzazione, quest’ultima non oggetto del presente appalto), gli altri due ospitano le degenze suddivise in corpo a manica quinta e corpo a manica terza. Le ali di degenza, da un lato s’innestano al volume del blocco operatorio, dall’altro – sempre attraverso giunti distributivi – si uniscono alle testate che accolgono gli spogliatoi del personale e gli studi medici.

Al piano d’ingresso, i tre corpi principali sono collegati da un’ampia “piazza”, coperta in parte di vetro, orientata a nord.

Alle spalle del blocco operatorio, in modo da sottolineare ulteriormente la schematura rispetto all’autostrada, si trova la torre degli impianti, un volume destinato esclusivamente alla componente impiantistica e costituente il “motore dell’ospedale”.

OSPEDALE VALDESE

Rapallo

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002 – 2004
COMMITTENTE: Regione Liguria, ASL n. 4 Chiavarese
ARCHITETTO:  Arch. Mauro Strata, Arch. Francesca Sposetti
IMPORTO LAVORI: € 6.564.800,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva.

Il progetto del Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo si configura come una scelta strategica nell’organizzazione e nella qualità dei servizi sanitari del comprensorio del Tigullio Occidentale, in Liguria, offerti nella zona di sua competenza dall’ASL 4, Committente dell’opera.
Il Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo rappresenta per il Tigullio Occidentale un sostanziale fattore di miglioramento nella qualità della vita: esso costituisce l’ultimo tassello nella rete dei servizi offerti dall’ASL 4 in un’area, di non vasta estensione, ma caratterizzata da un’utenza composita costituita da persone residenti e da turisti presenti durante tutto l’arco dell’anno.

L’ospedale copre una superficie pari a 21.000 mq e può ospitare 150 persone.

La soluzione progettuale proposta è determinata dalle moderne esigenze tecnico – costruttive delle strutture ospedaliere, dalle prescrizioni delle normative vigenti e dalle caratteristiche dell’area prescelta per l’intervento. Il progetto del complesso ospedaliero comprende principalmente tre corpi di fabbrica articolati a “C”, uniti tra loro attraverso “giunti” che ospitano i sistemi distributivi verticali: dei tre elementi predominanti uno accoglie il blocco operatorio e le parti altamente tecnologiche (Radiologia, Pronto Soccorso e Centrale di sterilizzazione, quest’ultima non oggetto del presente appalto), gli altri due ospitano le degenze suddivise in corpo a manica quinta e corpo a manica terza. Le ali di degenza, da un lato s’innestano al volume del blocco operatorio, dall’altro – sempre attraverso giunti distributivi – si uniscono alle testate che accolgono gli spogliatoi del personale e gli studi medici.

Al piano d’ingresso, i tre corpi principali sono collegati da un’ampia “piazza”, coperta in parte di vetro, orientata a nord.

Alle spalle del blocco operatorio, in modo da sottolineare ulteriormente la schematura rispetto all’autostrada, si trova la torre degli impianti, un volume destinato esclusivamente alla componente impiantistica e costituente il “motore dell’ospedale”.

OSPEDALE SANT’ANNA

Rapallo

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002 – 2004
COMMITTENTE: Regione Liguria, ASL n. 4 Chiavarese
ARCHITETTO:  Arch. Mauro Strata, Arch. Francesca Sposetti
IMPORTO LAVORI: € 6.564.800,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva.

Il progetto del Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo si configura come una scelta strategica nell’organizzazione e nella qualità dei servizi sanitari del comprensorio del Tigullio Occidentale, in Liguria, offerti nella zona di sua competenza dall’ASL 4, Committente dell’opera.
Il Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo rappresenta per il Tigullio Occidentale un sostanziale fattore di miglioramento nella qualità della vita: esso costituisce l’ultimo tassello nella rete dei servizi offerti dall’ASL 4 in un’area, di non vasta estensione, ma caratterizzata da un’utenza composita costituita da persone residenti e da turisti presenti durante tutto l’arco dell’anno.

L’ospedale copre una superficie pari a 21.000 mq e può ospitare 150 persone.

La soluzione progettuale proposta è determinata dalle moderne esigenze tecnico – costruttive delle strutture ospedaliere, dalle prescrizioni delle normative vigenti e dalle caratteristiche dell’area prescelta per l’intervento. Il progetto del complesso ospedaliero comprende principalmente tre corpi di fabbrica articolati a “C”, uniti tra loro attraverso “giunti” che ospitano i sistemi distributivi verticali: dei tre elementi predominanti uno accoglie il blocco operatorio e le parti altamente tecnologiche (Radiologia, Pronto Soccorso e Centrale di sterilizzazione, quest’ultima non oggetto del presente appalto), gli altri due ospitano le degenze suddivise in corpo a manica quinta e corpo a manica terza. Le ali di degenza, da un lato s’innestano al volume del blocco operatorio, dall’altro – sempre attraverso giunti distributivi – si uniscono alle testate che accolgono gli spogliatoi del personale e gli studi medici.

Al piano d’ingresso, i tre corpi principali sono collegati da un’ampia “piazza”, coperta in parte di vetro, orientata a nord.

Alle spalle del blocco operatorio, in modo da sottolineare ulteriormente la schematura rispetto all’autostrada, si trova la torre degli impianti, un volume destinato esclusivamente alla componente impiantistica e costituente il “motore dell’ospedale”.

OSPEDALE

Rapallo

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002 – 2004
COMMITTENTE: Regione Liguria, ASL n. 4 Chiavarese
ARCHITETTO:  Arch. Mauro Strata, Arch. Francesca Sposetti
IMPORTO LAVORI: € 6.564.800,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva.

Il progetto del Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo si configura come una scelta strategica nell’organizzazione e nella qualità dei servizi sanitari del comprensorio del Tigullio Occidentale, in Liguria, offerti nella zona di sua competenza dall’ASL 4, Committente dell’opera.
Il Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo rappresenta per il Tigullio Occidentale un sostanziale fattore di miglioramento nella qualità della vita: esso costituisce l’ultimo tassello nella rete dei servizi offerti dall’ASL 4 in un’area, di non vasta estensione, ma caratterizzata da un’utenza composita costituita da persone residenti e da turisti presenti durante tutto l’arco dell’anno.

L’ospedale copre una superficie pari a 21.000 mq e può ospitare 150 persone.

La soluzione progettuale proposta è determinata dalle moderne esigenze tecnico – costruttive delle strutture ospedaliere, dalle prescrizioni delle normative vigenti e dalle caratteristiche dell’area prescelta per l’intervento. Il progetto del complesso ospedaliero comprende principalmente tre corpi di fabbrica articolati a “C”, uniti tra loro attraverso “giunti” che ospitano i sistemi distributivi verticali: dei tre elementi predominanti uno accoglie il blocco operatorio e le parti altamente tecnologiche (Radiologia, Pronto Soccorso e Centrale di sterilizzazione, quest’ultima non oggetto del presente appalto), gli altri due ospitano le degenze suddivise in corpo a manica quinta e corpo a manica terza. Le ali di degenza, da un lato s’innestano al volume del blocco operatorio, dall’altro – sempre attraverso giunti distributivi – si uniscono alle testate che accolgono gli spogliatoi del personale e gli studi medici.

Al piano d’ingresso, i tre corpi principali sono collegati da un’ampia “piazza”, coperta in parte di vetro, orientata a nord.

Alle spalle del blocco operatorio, in modo da sottolineare ulteriormente la schematura rispetto all’autostrada, si trova la torre degli impianti, un volume destinato esclusivamente alla componente impiantistica e costituente il “motore dell’ospedale”.

OSPEDALE DI GIORNO – OSPEDALE PEDIATRICO GASLINI

Rapallo

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002 – 2004
COMMITTENTE: Regione Liguria, ASL n. 4 Chiavarese
ARCHITETTO:  Arch. Mauro Strata, Arch. Francesca Sposetti
IMPORTO LAVORI: € 6.564.800,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva.

Il progetto del Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo si configura come una scelta strategica nell’organizzazione e nella qualità dei servizi sanitari del comprensorio del Tigullio Occidentale, in Liguria, offerti nella zona di sua competenza dall’ASL 4, Committente dell’opera.
Il Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo rappresenta per il Tigullio Occidentale un sostanziale fattore di miglioramento nella qualità della vita: esso costituisce l’ultimo tassello nella rete dei servizi offerti dall’ASL 4 in un’area, di non vasta estensione, ma caratterizzata da un’utenza composita costituita da persone residenti e da turisti presenti durante tutto l’arco dell’anno.

L’ospedale copre una superficie pari a 21.000 mq e può ospitare 150 persone.

La soluzione progettuale proposta è determinata dalle moderne esigenze tecnico – costruttive delle strutture ospedaliere, dalle prescrizioni delle normative vigenti e dalle caratteristiche dell’area prescelta per l’intervento. Il progetto del complesso ospedaliero comprende principalmente tre corpi di fabbrica articolati a “C”, uniti tra loro attraverso “giunti” che ospitano i sistemi distributivi verticali: dei tre elementi predominanti uno accoglie il blocco operatorio e le parti altamente tecnologiche (Radiologia, Pronto Soccorso e Centrale di sterilizzazione, quest’ultima non oggetto del presente appalto), gli altri due ospitano le degenze suddivise in corpo a manica quinta e corpo a manica terza. Le ali di degenza, da un lato s’innestano al volume del blocco operatorio, dall’altro – sempre attraverso giunti distributivi – si uniscono alle testate che accolgono gli spogliatoi del personale e gli studi medici.

Al piano d’ingresso, i tre corpi principali sono collegati da un’ampia “piazza”, coperta in parte di vetro, orientata a nord.

Alle spalle del blocco operatorio, in modo da sottolineare ulteriormente la schematura rispetto all’autostrada, si trova la torre degli impianti, un volume destinato esclusivamente alla componente impiantistica e costituente il “motore dell’ospedale”.