NUOVO POLO CHIRURGICO E DELLE URGENZE OSPEDALE SAN RAFFAELE DI MILANO

Milano

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2019 – 2020
COMMITTENTE: Itinera
ARCHITETTO: Mario Cucinella Architecs
IMPORTO LAVORI: € 8.500.000 impianti meccanici – € 8.000.000 impianti elettrici – € 17.500.000 strutture (circa)
SETTORE: Ospedali e Sanità

INCARICO: Progettazione Esecutiva e Costruttiva Strutture, Impianti Elettrici e Meccanici

Il nuovo Polo delle Urgenze presso l’Ospedale San Raffaele di Milano è costituito da un edificio di circa 40.000 mq al cui interno sono previste sia destinazioni ospedaliere low care (circa 280 stanze di degenza, reparto ambulatoriale) sia high care (blocco operatorio con 18 sale, sterilizzazione, terapia intensiva) e che è destinato a diventare il nuovo cuore dell’ospedale milanese.
La struttura oggetto di progettazione è il nuovo polo chirurgico e delle urgenze dell’I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele sito a Milano (MI) con in particolare la progettazione esecutiva e costruttiva delle strutture di fondazione e di elevazione in opera del nuovo polo chirurgico e delle urgenze dell’I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele ubicato all’interno del Comune di Milano (MI).

Il sito, secondo l’ultima classificazione sismica aggiornata dalla Regione Lombardia tramite documento D.G.R. 11 luglio 2014 n. 2129, è posto all’interno della Zona Sismica 3. La struttura pertanto è stata progettata per garantire100 anni di utilizzo (Vita Nominale) e Classe d’Uso IV, di riferimento per le costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti.

Ad una analisi dei carichi è seguita la progettazione preliminare, esecutiva e costruttiva delle opere strutturali. Gli impianti di climatizzazione a servizio di tale complesso sono costituiti da impianti del tipo ad aria primaria più travi fredde o pannelli radianti nelle zone low care, ed invece impianti di più elevata complessità per le zone ad alta aspesi, in particolare le nuove sale operatorie (ISO 7 ed ISO 5) saranno tutte realizzate in stretta conformità alla norma UNI 11425, relativa a “Impianti di ventilazione a condizionamento a contaminazione controllata (VCCC) per blocco operatorio”.Alle 14 sale operatorie ISO 5 e alle 2 Sale operatorie ISO 7, sia aggiungono poi due sale ibride ISO 5 in cui sarà prevista l’installazione di una TAC mobile e due angiografi con braccio antropomorfo robotico.
La produzione energetica è invece derivata dalla Centrale di trigenerazione del complesso ospedaliero mediante una sottostazione di scambio termico posizionata al piano secondo interrato.

Unica eccezione, una centrale frigorifera di parziale back up (reparti high care) è prevista sulla copertura dell’edificio.
Una menzione merita sicuramente il reparto di sterilizzazione, che ambisce a diventare uno dei più moderni e completi in Italia: al suo interno sono previste una serie di apparecchiature (3 lavacarrelli, 8 lavastrumenti, 8 autoclavi ecc,) distribuiti su più di 1000 mq che permetteranno di centralizzare il servizio di sterilizzazione dell’intero Ospedale San Raffaele.

COMPLESSO OSPEDALIERO MICHELE E PIETRO FERRERO

Verduno (CN)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1998 – 2004
COMMITTENTE: ASL CN 2
ARCHITETTO: Aymeric ZUBLENA
PARTNERS: S.T.E.A.M. S.n.c. – ing. Giuseppe Forte – Arch. Ugo della Piana – Arch. Ugo Camerino
IMPORTO LAVORI: € 38.695.484
SETTORE: Ospedali e Sanità

INCARICO: Progettazione Preliminare, Strutturale,  Definitiva Ed Esecutiva delle Strutture

La realizzazione dell’edificio ospedaliero comprende servizi, infrastrutture, sistemazioni esterne, eliporto, sale conferenze, parcheggi interrati ed a raso.
L’edificio ospedaliero si articola in tre elementi architettonici strutturali.
La piastra in cui sono localizzati principalmente i reparti medico -tecnici, di diagnostica, gli ambulatori e le unità di accettazione e costituisce la base architettonica degli altri elementi.
Il corpo sospeso, composto da due edifici lineari che si elevano dalla piastra conferendo leggerezza all’intera struttura, accoglie le degenze e le aree mediche.
La galleria ospedaliera, lo snodo all’interno dell’ospedale che dà l’accesso alla maggior parte dei reparti a partire da un polo centrale di circolazione verticale. E’ circondata in tutta la sua facciata ovest da un giardino interno e offre la possibilità di dodere di una vista magnifica sulle colline circostanti.
Interni, le stanze di degenza con servizi igienici annessi, sono ad un posto letto con possibilità di ospitare un’accompagnatore.

L’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno(CN) è stato insignito della MENZIONE D’ONORE THE PLAN AWARD 2020 sezione “HEALTH” progetti realizzati.
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico

PIATTAFORMA LOGISTICA MACROAREA T2

Piacenza

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2017 – 2019
COMMITTENTE: Proponente: Generali Real Estate Spa in nome e per conto della proprietà Generali Properties
ARCHITETTO: arch. Alessandro Maestri (Progetto Municipale e Antincendio)
IMPORTO LAVORI: € 29.822.137
SETTORE: Industria e Logistica

INCARICO: Simete – Progetto definitivo e costruttivo architettonico: Ing. Stefano Dalmasso; Progetto strutturale: Ing. Luca Chiabrando; Direzione Lavori Generale: ing. Stefano Dalmasso; Coordinamento Sicurezza: ing Umberto Siniscalco
EP&S – Progettisti Impianti Elettrici e DL: Ing Renzo Zorzi; Progettisti Impianti Meccanici e DL: Ing Giorgio Bo;

All’interno del polo logistico di Piacenza è stata realizzato il progetto per la realizzazione di una piattaforma logistica macroarea t2.
Il fabbricato sarà destinato allo stoccaggio, all’ imballaggio, al montaggio ed allo smistamento di beni finiti e semilavorati.
Il corpo di fabbrica è formato da un edificio monopiano a pianta rettangolare.
Il magazzino è diviso in 5 compartimentazioni principali. Sono previste due aree di stoccaggio intensive scaffalate, un’area destinata all’imballaggio e 2 aree di stoccaggio a terra; inoltre sono previste aree destinate a carico/scarico merci, un soppalco affacciato sui singoli comparti oltre a spazi di transito e servizio. L’altezza utile del deposito (massimo altezza utile di stoccaggio) è di 12,20 m. Il magazzino è separato in compartimenti antincendio con muri tagliafuoco REI 180’.

All’interno dell’edificio sono collocati:
– i locali di riposo dei magazzinieri lungo il perimetro del deposito
– per i comparti di lavorazione, i gruppi dei servizi igienici;
– per i comparti di lavorazione, accanto agli spazi riposo, anche apposite zone fumatori.

Il soppalco affaccia sul comparto del deposito sottostante.

PENSILINE FOTOVOLTAICHE – POLO LOGISTICO AMAZON

Torrazza Piemonte (TO)

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2017 – 2018
COMMITTENTE: Engineering 2 k
IMPORTO LAVORI: € 1.295.000,00
SETTORE: Industria e Logistica

INCARICO: Progettazione Municipale, Progettazione Definitiva, Progettazione Esecutiva di Cantiere

E’ stato realizzato un impianto fotovoltaico a copertura dei parcheggi auto connesso alla rete elettrica MT del Complesso, per la produzione di energia elettrica da fonte solare con potenza di picco conforme alle disposizioni del DLgs n.28/2011.
L’impianto fotovoltaico è in grado di alimentare le utenze elettriche del Complesso in condizioni ordinarie e di immettere nella rete elettrica dell’Ente Distributore l’energia elettrica prodotta eventualmente in eccesso.
In particolare l’impianto fotovoltaico è composto da pannelli fotovoltaici al silicio monocristallino, efficienza 18,9%, della potenza di 310 Wp, installati su apposite strutture di supporto nelle aree di parcheggio pertinenti del Complesso (pensiline parcheggio coperto) con inclinazione di circa 2°. I pannelli saranno completi di elementi di fissaggio alle strutture metalliche di supporto;

NUOVO POLO LOGISTICO AMAZON

Torrazza Piemonte (TO)

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2017 – 2018
COMMITTENTE: Engineering 2 K
PARTNERS: No.T Architetti Associati
IMPORTO LAVORI: € 63.837.281,00
SETTORE: Industria e Logistica

INCARICO: Progettazione Esecutiva ed assistenza di cantiere.

Il servizio riguarda un nuovo polo logistico nel territorio del Comune di Torrazza Piemonte (TO) a nord est del Borgoregio.
Il Polo è stato realizzato sulla superficie di un’esistente cava di ghiaia, situata poco a nord della linea ferroviaria Torino – Milano e ad ovest del fiume Dora Baltea, non sottrae superficie utile all’attività agricola.
L’intervento è costituito da: un corpo di fabbrica ad uso deposito distribuito su tre livelli denominati L1, L3 e L4, una palazzina uffici su un unico livello, due guardiole di controllo accessi, bassi fabbricati tecnologici, pista ciclopedonale, strade, parcheggi e infrastrutture, area verde.
L’edificio è destinato ad attività logistica ed è costituito da due corpi principali.
Nello specifico vi è un corpo di maggior estensione destinato ad attività logistica manuale ed automatizzata e da un corpo di fabbrica secondario destinato ad uffici e attività collaterali alla logistica (direzione, amministrazione, mensa, servizi igienici).

NUOVO HEADQUARTER DI IREN

Genova

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2018-2021
COMMITTENTE: IREN S.p.A.
ARCHITETTO: Arch. Francesco Campobasso – Arch. Silvia Rossi (No.t Architetti Associati)
PARTNERS:Arch. Francesco Campobasso – Arch. Silvia Rossi – Arch. Igor Albera No.t Architetti Associati (architettonico)- Ing. Antonio Corbo (antincendio) – Geol. Andrea Scaglia (geologia e geotecnica)
IMPORTO LAVORI: € 26.239.078
SETTORE: Terziario e Commerciale

INCARICO: Progetto Fattibilita’ Tecnica Ed Economica, Progetto Definitivo Progetto Municipale, Progetto Esecutivo (Validato Da Rina Consulting), Progettazione Bim, Pratiche Edilizie, Direzione Lavori, Csp E Cse.
Progettazione opere Edili: Arch. Francesco Campobasso – Arch. Silvia Rossi (No.t Architetti Associati) – Ing. Stefano Dalmasso
Project Manager e Coordinatore Generale, Progettazione opere strutturali:             Ing. Stefano Dalmasso
BIM Manager: Arch. Igor Albera (No.t Architetti Associati)
Progettazione Impianti Elettrici: Ing. Renzo Zorzi
Progettazione Impianti Meccanici: Ing. Massimo Rapetti
Coordinamento della Sicurezza: Ing. Umberto Siniscalco

Riqualificazione edilizia funzionale dell’edificio “ex poste” Piazza Raggi a Genova
Il fabbricato si trova in prossimità della sponda destra del Torrente Bisagno, dietro alla stazione ferroviaria e metropolitana di Genova Brignole, ponendo l’edificio in una posizione di visibilità rispetto all’asse urbano di collegamento della stazione con la zona della Fiera. L’immobile è stato oggetto di una riqualificazione funzionale edilizia, con annessa sopraelevazione di un piano rispetto all’esistente, che lo ha portato da un edificio ad uso pubblico “Poste Italiane”, a un edificio ad uso privato per centro direzionale strategico della società IREN S.p.A.
L’edificio si sviluppa su 8 piani, di cui 7 fuori terra, dove al piano terra sono presenti i locali impianti e l’accesso principale; al piano primo si trovano gli sportelli accessibili al pubblico; dal secondo piano fino al quinto si sviluppano gli uffici; infine, al sesto piano è presente una zona ristorante dell’azienda.
Particolare attenzione è stata posta a rendere il piano terra e il piano interrato a tenuta all’acqua, per un’altezza pari a 3,50, per via della vicinanza al Torrente Bisagno.

PARROCCHIA SANTO VOLTO

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2003 – 2007
COMMITTENTE: Arcidiocesi di Torino – Curia Arcivescovile
ARCHITETTO: Mario Botta
IMPORTO LAVORI: €
38.213.195,00
SETTORE: Sport e Cultura

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, Coordinamento alla sicurezza in fase di progettazione, Coordinamento alla sicurezza in fase di esecuzione, Direzione lavori, Contabilità lavori, Collaudo statico.

Il complesso parrocchiale del Santo Volto è un centro pastorale diocesano che raccoglie tutte le attività di servizio alla curia che sorge su un’area industriale riqualificata. La vecchia ciminiera delle fonderie esistenti precedentemente è stata conservata a memoria del lavoro operaio.
Posta sull’angolo dell’isolato fra Via Borgaro e Via Val della Torre, l’edificazione della nuova chiesa parrocchiale Santo Volto assume la funzione d’articolazione urbana fra differenti tessuti; da un lato, a sud, il nuovo parco a verde che sostituisce gli impianti dismessi delle acciaierie Fiat, dall’altro, a nord, il tessuto edilizio consolidatosi attorno a Largo Borgaro.

L’intervento edilizio è stato finalizzato alla realizzazione di un complesso multifunzionale composto dalla Chiesa del Santo Volto, edificio a pianta centrale con sette torri radiali che si trasformano in nicchie e cappelle al piano terra per circa 800 posti a sedere, casa parrocchiale con tutte le funzioni proprie amministrative e per attività di formazione e ricreazione giovani, uffici per circa 3.000 mq. per la curia arcivescovile, e alla realizzazione di una sala conferenze per 700 posti a sedere con ampio foyer per eventuali funzioni accessorie. Una sagrestia a ponte collega la cappella Feriale con la chiesa principale.

La complessità delle forme architettoniche e gli elevati standard qualitativi hanno richiesto un’analisi dettagliata e di conseguenza uno studio approfondito delle tecniche costruttive. Ogni fase realizzativa della struttura presentava, infatti, caratteristiche profondamente diverse ma ugualmente complesse, da affrontare e risolvere all’interno delle restrizioni di tempi e spazi che hanno caratterizzato questo cantiere.

La contemporaneità delle fasi lavorative ha imposto importanti vincoli anche nella scelta dell’attrezzatura.
Credits Enrico Cano
Credits Enrico Cano
Credits Enrico Cano

PALASPORT PER PATTINAGGIO DI VELOCITÀ SUL GHIACCIO OVAL

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002- 2006
COMMITTENTE: Agenzia Torino 2006
ARCHITETTO: HOK Sport LTD, Studio Zoppini Associati
IMPORTO LAVORI: € 51.533.326,30
SETTORE: Sport e Cultura

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione varianti, Direzione dei lavori.

Il nuovo palazzo dello sport, contenente la pista del ghiaccio “Oval”, può ospitare un pubblico di 7.000 posti. Elemento caratterizzante è la grande facciata orientata verso il Lingotto interamente vetrata, nonché la copertura realizzata completamente con struttura reticolare.
Il nuovo palazzo dello sport per il Pattinaggio di velocità su Ghiaccio sorge nell’area del Lingotto a Torino e copre una superficie di 30.000 mq. Può ospitare fino a 7.000 persone. Al suo interno è contenuto l’anello della pista del ghiaccio detto “Oval”, della lunghezza di 400 metri.

Il progetto è stato sviluppato tenendo conto dei seguenti aspetti:
– Realizzare un impianto sportivo adeguato allo svolgimento dei Giochi Olimpici.
– Dotare la Città di Torino di un fabbricato utilizzabile dopo l’evento olimpico come struttura dedicata a ospitare anche manifestazioni fieristiche.
– Inserirsi nel previsto programma di riqualificazione urbana di riconversione dell’area industriale.
– L’edificio è composto dalla sala principale, gli accessi con i relativi servizi nel lato est, i corpi di servizio nella parte ovest, due grandi facciate in corrispondenza del lato sud e ovest, quella verso il Lingotto è completamente vetrata. Questa è parzialmente curva a ovest e mette in relazione visiva l’ambiente dell’edificio con il Lingotto e diventa uno degli elementi architettonici più significativi dell’intervento. La copertura, realizzata con una struttura metallica reticolare, si presenta come un elemento dalla forma esterna estremamente semplice.

Il sistema impiantistico previsto è flessibile ed energeticamente efficiente. l criteri di progetto degli impianti di servizi generali del complesso in oggetto possono essere sinteticamente riassunti nella necessità di garantire la massima flessibilità di funzionamento e la piena polifunzionalità della struttura, che è stata pensata sia per essere un palazzetto del ghiaccio destinato a gare di pattinaggio di velocità, sia per essere uno spazio espositivo. Ciò ha richiesto di progettare gli impianti tecnici in modo da essere in grado di soddisfare condizioni ambientali fra loro fortemente diverse. Economicità di gestione intesa come contenimento dei consumi energetici e dei costi di manutenzione, nonché mantenimento del valore nel tempo delle opere. Naturalmente uno dei temi impiantistici più importanti è consistito nella realizzazione della centrale frigorifera, che è suddivisa per i fabbisogni legati alla produzione del ghiaccio della pista di pattinaggio e per i fabbisogni legati alla climatizzazione degli ambienti.

In particolare la centrale frigorifera è cosi articolata:
– PISTA DI PATTINAGGIO: costituita da 3 gruppi frigoriferi con compressore aperto del tipo a vite birotore ad azionamento diretto funzionanti con gas refrigerante R507 da 700 kW cad.
– IMPIANTI HVAC: costituita da 2 gruppi frigoriferi con compressore aperto del tipo centrifugo monostadio ad azionamento diretto funzionanti con gas refrigerante R134A da 1.450 kW cad.

SAINT VINCENT RESORT & CASINO

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002- 2006
COMMITTENTE: Agenzia Torino 2006
ARCHITETTO: HOK Sport LTD, Studio Zoppini Associati
IMPORTO LAVORI: € 51.533.326,30
SETTORE: Sport e Cultura

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione varianti, Direzione dei lavori.

Il nuovo palazzo dello sport, contenente la pista del ghiaccio “Oval”, può ospitare un pubblico di 7.000 posti. Elemento caratterizzante è la grande facciata orientata verso il Lingotto interamente vetrata, nonché la copertura realizzata completamente con struttura reticolare.
Il nuovo palazzo dello sport per il Pattinaggio di velocità su Ghiaccio sorge nell’area del Lingotto a Torino e copre una superficie di 30.000 mq. Può ospitare fino a 7.000 persone. Al suo interno è contenuto l’anello della pista del ghiaccio detto “Oval”, della lunghezza di 400 metri.

Il progetto è stato sviluppato tenendo conto dei seguenti aspetti:
– Realizzare un impianto sportivo adeguato allo svolgimento dei Giochi Olimpici.
– Dotare la Città di Torino di un fabbricato utilizzabile dopo l’evento olimpico come struttura dedicata a ospitare anche manifestazioni fieristiche.
– Inserirsi nel previsto programma di riqualificazione urbana di riconversione dell’area industriale.
– L’edificio è composto dalla sala principale, gli accessi con i relativi servizi nel lato est, i corpi di servizio nella parte ovest, due grandi facciate in corrispondenza del lato sud e ovest, quella verso il Lingotto è completamente vetrata. Questa è parzialmente curva a ovest e mette in relazione visiva l’ambiente dell’edificio con il Lingotto e diventa uno degli elementi architettonici più significativi dell’intervento. La copertura, realizzata con una struttura metallica reticolare, si presenta come un elemento dalla forma esterna estremamente semplice.

Il sistema impiantistico previsto è flessibile ed energeticamente efficiente. l criteri di progetto degli impianti di servizi generali del complesso in oggetto possono essere sinteticamente riassunti nella necessità di garantire la massima flessibilità di funzionamento e la piena polifunzionalità della struttura, che è stata pensata sia per essere un palazzetto del ghiaccio destinato a gare di pattinaggio di velocità, sia per essere uno spazio espositivo. Ciò ha richiesto di progettare gli impianti tecnici in modo da essere in grado di soddisfare condizioni ambientali fra loro fortemente diverse. Economicità di gestione intesa come contenimento dei consumi energetici e dei costi di manutenzione, nonché mantenimento del valore nel tempo delle opere. Naturalmente uno dei temi impiantistici più importanti è consistito nella realizzazione della centrale frigorifera, che è suddivisa per i fabbisogni legati alla produzione del ghiaccio della pista di pattinaggio e per i fabbisogni legati alla climatizzazione degli ambienti.

In particolare la centrale frigorifera è cosi articolata:
– PISTA DI PATTINAGGIO: costituita da 3 gruppi frigoriferi con compressore aperto del tipo a vite birotore ad azionamento diretto funzionanti con gas refrigerante R507 da 700 kW cad.
– IMPIANTI HVAC: costituita da 2 gruppi frigoriferi con compressore aperto del tipo centrifugo monostadio ad azionamento diretto funzionanti con gas refrigerante R134A da 1.450 kW cad.

CENTRO DIREZIONALE ALFA ROMEO

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002- 2006
COMMITTENTE: Agenzia Torino 2006
ARCHITETTO: HOK Sport LTD, Studio Zoppini Associati
IMPORTO LAVORI: € 51.533.326,30
SETTORE: Sport e Cultura

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione varianti, Direzione dei lavori.

Il nuovo palazzo dello sport, contenente la pista del ghiaccio “Oval”, può ospitare un pubblico di 7.000 posti. Elemento caratterizzante è la grande facciata orientata verso il Lingotto interamente vetrata, nonché la copertura realizzata completamente con struttura reticolare.
Il nuovo palazzo dello sport per il Pattinaggio di velocità su Ghiaccio sorge nell’area del Lingotto a Torino e copre una superficie di 30.000 mq. Può ospitare fino a 7.000 persone. Al suo interno è contenuto l’anello della pista del ghiaccio detto “Oval”, della lunghezza di 400 metri.

Il progetto è stato sviluppato tenendo conto dei seguenti aspetti:
– Realizzare un impianto sportivo adeguato allo svolgimento dei Giochi Olimpici.
– Dotare la Città di Torino di un fabbricato utilizzabile dopo l’evento olimpico come struttura dedicata a ospitare anche manifestazioni fieristiche.
– Inserirsi nel previsto programma di riqualificazione urbana di riconversione dell’area industriale.
– L’edificio è composto dalla sala principale, gli accessi con i relativi servizi nel lato est, i corpi di servizio nella parte ovest, due grandi facciate in corrispondenza del lato sud e ovest, quella verso il Lingotto è completamente vetrata. Questa è parzialmente curva a ovest e mette in relazione visiva l’ambiente dell’edificio con il Lingotto e diventa uno degli elementi architettonici più significativi dell’intervento. La copertura, realizzata con una struttura metallica reticolare, si presenta come un elemento dalla forma esterna estremamente semplice.

Il sistema impiantistico previsto è flessibile ed energeticamente efficiente. l criteri di progetto degli impianti di servizi generali del complesso in oggetto possono essere sinteticamente riassunti nella necessità di garantire la massima flessibilità di funzionamento e la piena polifunzionalità della struttura, che è stata pensata sia per essere un palazzetto del ghiaccio destinato a gare di pattinaggio di velocità, sia per essere uno spazio espositivo. Ciò ha richiesto di progettare gli impianti tecnici in modo da essere in grado di soddisfare condizioni ambientali fra loro fortemente diverse. Economicità di gestione intesa come contenimento dei consumi energetici e dei costi di manutenzione, nonché mantenimento del valore nel tempo delle opere. Naturalmente uno dei temi impiantistici più importanti è consistito nella realizzazione della centrale frigorifera, che è suddivisa per i fabbisogni legati alla produzione del ghiaccio della pista di pattinaggio e per i fabbisogni legati alla climatizzazione degli ambienti.

In particolare la centrale frigorifera è cosi articolata:
– PISTA DI PATTINAGGIO: costituita da 3 gruppi frigoriferi con compressore aperto del tipo a vite birotore ad azionamento diretto funzionanti con gas refrigerante R507 da 700 kW cad.
– IMPIANTI HVAC: costituita da 2 gruppi frigoriferi con compressore aperto del tipo centrifugo monostadio ad azionamento diretto funzionanti con gas refrigerante R134A da 1.450 kW cad.
Credits Sebastiano Pellion di Persano
Credits Sebastiano Pellion di Persano
Credits Sebastiano Pellion di Persano