TANGENZIALE DI TORTONA

Tortona (AL)

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2011 – 2013
COMMITTENTE: Itinera spa
IMPORTO LAVORI: € 30.026.905
SETTORE: Infrastrutture

INCARICO: Progettazione esecutiva

Il progetto sulla tangenziale di Tortona prevede il collegamento tra SS10, SR211, SS35, A21, A7
Il progetto riguardava un’opera individuata dal D.M. 5/11/2001 come strada extraurbana secondaria categoria C1; costituita da unnuovo tracciato stradale che collega la S.S. 21 (Progr 0 +000) alla s.s. 10 (Progr 4+4525.060) bypassando il centro urbano del Comune di Tortona.

Le opere maggiori previste riguardavano:
1) sottovia in corrispondenza della linea ferroviaria Tortona – Voghera;
2) Viadotto su Autostrada A7 a casello autostradale Tortona, compreso tra le progressive 0+295.05 e 0+672.75, costituito da sei campate di luce compresa tra 35.70 m e 80 m, realizzato con struttura mista in acciaio – cls.
3)Viadotto compreso tra le progressive 1+152.75 e 1+472.75, costituito da 16 campate di luce 30 m realizzato con travi prefabbricate in c.a.p.;
4) Viadotto su torrente Scrivia, compreso tra le progressive 1+152.75 e 1 + 472.75 costituito da 5 campate di luce compresa tra 30 m e 130 m, realizzato con struttura a cassone in c.a.p. post-tesa;
5) Viadotto compreso tra le progressive 1+ 472.75 e 1+ 682.75, costituito da 7 campate di luce 30m. realizzato con travi prefabbricate in c.a.p.

COMPLESSO OSPEDALIERO MICHELE E PIETRO FERRERO

Verduno (CN)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1998 – 2004
COMMITTENTE: ASL CN 2
ARCHITETTO: Aymeric ZUBLENA
PARTNERS: S.T.E.A.M. S.n.c. – ing. Giuseppe Forte – Arch. Ugo della Piana – Arch. Ugo Camerino
IMPORTO LAVORI: € 38.695.484
SETTORE: Ospedali e Sanità

INCARICO: Progettazione Preliminare, Strutturale,  Definitiva Ed Esecutiva delle Strutture

La realizzazione dell’edificio ospedaliero comprende servizi, infrastrutture, sistemazioni esterne, eliporto, sale conferenze, parcheggi interrati ed a raso.
L’edificio ospedaliero si articola in tre elementi architettonici strutturali.
La piastra in cui sono localizzati principalmente i reparti medico -tecnici, di diagnostica, gli ambulatori e le unità di accettazione e costituisce la base architettonica degli altri elementi.
Il corpo sospeso, composto da due edifici lineari che si elevano dalla piastra conferendo leggerezza all’intera struttura, accoglie le degenze e le aree mediche.
La galleria ospedaliera, lo snodo all’interno dell’ospedale che dà l’accesso alla maggior parte dei reparti a partire da un polo centrale di circolazione verticale. E’ circondata in tutta la sua facciata ovest da un giardino interno e offre la possibilità di dodere di una vista magnifica sulle colline circostanti.
Interni, le stanze di degenza con servizi igienici annessi, sono ad un posto letto con possibilità di ospitare un’accompagnatore.

L’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno(CN) è stato insignito della MENZIONE D’ONORE THE PLAN AWARD 2020 sezione “HEALTH” progetti realizzati.
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico
Credits Barbara Corsico

COMPLESSO DELLE EX OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI “OGR”

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE: dal 2014 al 2019 (Fase 1: 2014 – 2016; Fase 2: 2016-2019)
COMMITTENTE: Società consortile per azioni OGR – CRT
ARCHITETTO: Nicola Siniscalco (Fase 1) – Studio Boffa Petrone & Partners (Fase 2)
IMPORTO LAVORI:   Fase 1 € 17.881.027            Fase 2 € 50.380.786
SETTORE: Edifici storici e restauro

INCARICO: Fase 1: Revisione progetto esecutivo, elaborazione progetto di variante, direzione lavori e contabilità, Coordinamento sicurezza in fase di esecuzione
Fase 2: Collaudo tecnico amministrativo opere interne ed aree esterne edificio ad “H” Mq 35.000 – Mc 260.000

 

 

 

 

L’intervento prevedeva lavori di manutenzione e risanamento conservativo e ristrutturazione dell’intero complesso delle ex Officine Grandi Riparazioni, comprendente il maestoso edificio ad “H”, le aree esterne ed i fabbricati limitrofi, tra i quali la palazzina posta lungo via Borsellino.
Il complesso edificato sul finire del diciannovesimo secolo ha cessato la sua attività nel 1992. Scampato il rischio della demolizione prevista dal Piano Regolatore del 1995, ha vissuto per circa un ventennio in stato di abbandono e degrado, ad eccezione di sporadici eventi occasionali. Nel 2013 la Società OGR-CRT, costituita da Fondazione CRT, acquista le OGR e avvia il grande progetto di riqualificazione della storica fabbrica in cui si riparavano i treni.
I lavori di ristrutturazione hanno avuto una durata di 4 anni, interessando un’area di circa 35.000 mq per una spesa complessiva di circa 100 milioni di euro. L’intero compendio edilizio, tutelato ai sensi della parte I titolo I del D.LGS 42/2004 e smi, è stato trasformato nel rispetto dell’impianto edilizio originario in un nuovo polo della cultura contemporanea, dell’innovazione e dell’accelerazione d’impresa a vocazione internazionale.
Nel percorso di trasformazione, i numerosi vincoli, architettonici, strutturali, impiantistici ed ambientali sono stati affrontati e risolti con soluzioni ad alto contenuto tecnologico ed elevati standard di sostenibilità ambientale. Il complesso comprendente attività espositive e museali, di spettacolo ed intrattenimento, terziarie per la ricerca avanzata e di socialità legata anche alla cucina è stato riqualificato considerando tra l’altro un elevato grado di flessibilità.

I lavori di ristrutturazione e recupero del complesso ex Officine Grandi Riparazioni a Torino sono avvenuti fondamentalmente in due grandi fasi. La prima ha trattato principalmente la messa in sicurezza dell’edificio, la chiusura dell’involucro con nuove coperture e serramenti, bonifiche e realizzazione della nuova rete fognaria, la ristrutturazione della palazzina di via Borsellino e la pulizia facciate interne ed esterne.
La seconda fase ha previsto la realizzazione degli impianti, dei componenti architettonici interni ed esterni che caratterizzano gli spazi espositivi, del pubblico spettacolo, della ristorazione, oltreché degli spazi uffici articolati su due livelli che caratterizzano la manica sud dell’edificio ad “H”.
I tecnici della soc. SI.ME.TE. srl hanno operato nei ruoli di Direttore dei Lavori, Progettista delle opere in variante (arch. Nicola Siniscalco) e Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione (ing. Umberto Siniscalco) relativamente alla prima fase e nel ruolo di collaudatore tecnico amministrativo in corso d’opera per quanto riguarda la fase 2. (arch. Nicola Siniscalco)
In particolare, i lavori, sviluppati per fasi, hanno visto convivere attività di cantiere con il regolare svolgimento di attività sensibili come quella del pubblico spettacolo, di mostre ed eventi e della ristorazione. Ciò è potuto avvenire grazie ad una attenta pianificazione delle operazioni in accordo con i vari soggetti coinvolti ed in particolare con la Committenza. Gli aspetti prettamente tecnici sono stati affrontati unitamente a quelli legati alla “Security” ed alla “Safety” dell’intero complesso monumentale.
Credits Daniele Ratti
Credits Daniele Ratti
Credits Daniele Ratti
Credits Daniele Ratti
Credits Daniele Ratti
Credits Daniele Ratti
Credits Daniele Ratti
Credits Daniele Ratti
Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino
Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino
Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino
Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino
Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino
Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino
Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino
Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino

CENTRALE TERMICA IRIDE ENERGIA “POLITECNICO”

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONEPROGETTO: 2001 2003
COMMITTENTE: A.E.M. S.p.A.
ARCHITETTO: Arch. Jean Pierre Buffi
IMPORTO LAVORI

  • € 10.569.310: Progettazione preliminare e definitiva delle strutture in c.a., redazione del progetto per l’ASL, del capitolato speciale di appalto, progetto prevenzione incendi, rilascio della concessione:
  • € 26.000.000.00: Coordinamento Sicurezza in fase di Progettazione

PROFESSIONISTI INCARICATI: Ing. Roberto Mellano – Arch. Nicola Siniscalco – Ing. Umberto Siniscalco
SETTORE: Industria E Logistica

INCARICO: Progettazione preliminare e definitiva delle strutture in c.a., redazione del progetto per l’ASL, del capitolato speciale di appalto, progetto prevenzione incendi, rilascio della concessione; Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione.

La collocazione della nuova centrale Termica sotto il profilo funzionale è stata decisa in zona baricentrica a quella che potrebbe essere lo sviluppo futuro dell’intero sistema di teleriscaldamento della città di Torino.
L’inserimento del progetto A.E.M. nel tessuto urbano attuale, è stato affrontato considerando alcuni aspetti principali: l’attenzione al contesto, la scala urbana e l’inserimento di una “fabbrica” nel cuore della città
La soluzione a tale riguardo è stata quella di considerare la centrale non solo come un’opera di alta tecnologia e d’architettura, ma come una grande scultura urbana.

L’opera è composta da:
– un edificio con struttura in cemento armato contenente macchine ed impianti speciali per la distribuzione di acqua calda.
– tre serbatoi giacenti ad una quota di circa 10 metri al di sotto del livello stradale e siti all’interno di una vasca interrata a cielo aperto, più un serbatoio posto su un terrapieno ma con altezza totale coincidente a quella degli altri tre serbatoi.
– un camino di circa 50 metri di altezza posto all’estremità del lotto nel lato opposto rispetto alla strada.

Sotto il profilo funzionale, la localizzazione della centrale è stata decisa in zona baricentrica rispetto allo sviluppo futuro dell’intero sistema di teleriscaldamento della città di Torino.
Sotto il profilo urbanistico la scelta del sito risponde ad una logica di coerenza con i programmi di trasformazione urbanistica relativi ai quattro settori della “Spina Centrale” ed in particolare della zona Spina 2.
Operazioni di tale respiro necessitano un reale controllo sulla qualità della progettazione architettonica e una coerenza formale estesa a tutto il tessuto urbano esistente e futuro.
La Centrale Termica di Torino, con la sua architettura contemporanea esprime la sua funzione di servizio al cittadino e assume il ruolo di “segnale”, “porta” “scultura urbana” che annuncia e introduce il nuovo asse urbano nel rispetto dell’eredità storica torinese e della storia tecnologica della zona in questione.
Credits Antonella Guerrino
Credits Antonella Guerrino
Credits Antonella Guerrino
Credits Antonella Guerrino

PENSILINE FOTOVOLTAICHE – POLO LOGISTICO AMAZON

Torrazza Piemonte (TO)

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2017 – 2018
COMMITTENTE: Engineering 2 k
IMPORTO LAVORI: € 1.295.000,00
SETTORE: Industria e Logistica

INCARICO: Progettazione Municipale, Progettazione Definitiva, Progettazione Esecutiva di Cantiere

E’ stato realizzato un impianto fotovoltaico a copertura dei parcheggi auto connesso alla rete elettrica MT del Complesso, per la produzione di energia elettrica da fonte solare con potenza di picco conforme alle disposizioni del DLgs n.28/2011.
L’impianto fotovoltaico è in grado di alimentare le utenze elettriche del Complesso in condizioni ordinarie e di immettere nella rete elettrica dell’Ente Distributore l’energia elettrica prodotta eventualmente in eccesso.
In particolare l’impianto fotovoltaico è composto da pannelli fotovoltaici al silicio monocristallino, efficienza 18,9%, della potenza di 310 Wp, installati su apposite strutture di supporto nelle aree di parcheggio pertinenti del Complesso (pensiline parcheggio coperto) con inclinazione di circa 2°. I pannelli saranno completi di elementi di fissaggio alle strutture metalliche di supporto;

NUOVO POLO LOGISTICO AMAZON

Torrazza Piemonte (TO)

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2017 – 2018
COMMITTENTE: Engineering 2 K
PARTNERS: No.T Architetti Associati
IMPORTO LAVORI: € 63.837.281,00
SETTORE: Industria e Logistica

INCARICO: Progettazione Esecutiva ed assistenza di cantiere.

Il servizio riguarda un nuovo polo logistico nel territorio del Comune di Torrazza Piemonte (TO) a nord est del Borgoregio.
Il Polo è stato realizzato sulla superficie di un’esistente cava di ghiaia, situata poco a nord della linea ferroviaria Torino – Milano e ad ovest del fiume Dora Baltea, non sottrae superficie utile all’attività agricola.
L’intervento è costituito da: un corpo di fabbrica ad uso deposito distribuito su tre livelli denominati L1, L3 e L4, una palazzina uffici su un unico livello, due guardiole di controllo accessi, bassi fabbricati tecnologici, pista ciclopedonale, strade, parcheggi e infrastrutture, area verde.
L’edificio è destinato ad attività logistica ed è costituito da due corpi principali.
Nello specifico vi è un corpo di maggior estensione destinato ad attività logistica manuale ed automatizzata e da un corpo di fabbrica secondario destinato ad uffici e attività collaterali alla logistica (direzione, amministrazione, mensa, servizi igienici).

RADDOPPIO DELLA LINEA FERROVIARIA FIRENZE-VIAREGGIO

Pistoia – Montecatini Terme

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2015 – 2016
COMMITTENTE: Raggruppamento Temporaneo di Imprese: CEPRINI COSTRUZIONI S.r.l.(Capogruppo Mandataria) – C.E.M.E.S. S.p.A. (Mandante) – G.C.F. Generale Costruzioni Ferroviarie S.p.A. (Mandante)
PARTNERS: RTP con Italiana Sistemi S.r.l. – Igeas Engineering S.r.l – U.TE.CO
IMPORTO LAVORI: € 130.973.946,45 totale – € 53.516.904 di competenza SI.ME.TE.
SETTORE: Infrastrutture

INCARICO: Progettazione esecutiva delle opere civili

Il potenziamento della linea Pistoia-Lucca-Viareggio/Pisa si inserisce in un quadro programmatico che ha come obiettivo il conseguimento di un sistema plurimodale fortemente integrato con i servizi di trasporto pubblici e privati, in cui al vettore ferroviario sia affidata la funzione di penetrazione nelle aree fortemente urbanizzate.
La tratta Pistoia – Montecatini Terme si estende dalla stazione di Pistoia (Km 0+000) a quella di Montecatini Terme (km 12+100) passando per la fermata di Serravalle Pistoiese (asse F.V. km 5+503) e ricade nel territorio dei comuni di Pistoia, Serravalle Pistoiese e Pieve a Nievole.
Il tracciato si sviluppa in genere in affiancamento al binario attuale, in parte lato monte e in parte lato valle, con andamento plano altimetrico favorevole: velocità di progetto è Vp=140 km/h, e pendenze massime per il binario pari del 9.8 ‰ in corrispondenza delle rampe di accesso al ponte del torrente Ombrone, mentre il raggio minimo planimetrico è Rmin=1700 m, in corrispondenza dell’uscita della stazione di Pistoia.

Le opere principali sono:
• Progettazione del tracciato ferroviario
• Progetto delle principali opere d’arte che insistono sul tracciato o interferenti con lo stesso;
– un viadotto a 3 archi al km 1+511;
– un viadotto a 8 archi al km 1+911;
– Sottopasso ferroviario 3+783;
– un ponte ferroviario sul torrente Stella al km 4+406;
– un ponte stradale sul torrente Stella al km 4+406;
– Cavalca – ferrovia al Km 5+742
• Progetto Viabilità stradale per soppressione PL dal km 3+400 al km 5+089

A SHINING DIAMOND FOR LYBIA

Benghazy (Lybia)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2019 – 2020
COMMITTENTE: Artelia Italia
COMMITTENTE FINALE: Noc Corporation
ARCHITETTO: Stefano Boeri Architetti
IMPORTO LAVORI: $500.000.000
SETTORE: Terziario e Commerciale; Strutture Ricettive

INCARICO: Ingegneria Integrata, Progettazione preliminare strutturale ed impiantistica.

IMMAGINI: Stefano Boeri Architetti

 

Progettazione strutturale ed impiantistica per FEED per la nuova sede della compagnia petrolifera nazionale libica NOC a Benghazy denominato “A Shining Diamond For Lybia”
L’ intervento comprende 6 diversi edifici – fra cui una torre uffici ed un hotel – collegati da un connettivo a due piani interrati e copre una superficie di circa 250.000 mq e costituirà una dei più importanti interventi nel paese nord africano. La progettazione è caratterizzata da strutture miste in acciaio e c.a. aggettanti e da una serie di importanti innovazioni realizzative, fra cui l’ utilizzo di acqua di mare per climatizzazione e potabilizzazione, nonché progettuali: il progetto è infatti realizzato con tecniche BIM e ambisce alla certificazione LEED® a livello silver.
BIM design.

CENTRO COMMERCIALE “CARREFOUR”

Nichelino (TO)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2017
COMMITTENTE: Itinera – [Committente Finale: Nichelino Village Scarl]
ARCHITETTO: Isola Architetti
SETTORE: Terziario e Commerciale

INCARICO: Progettazione esecutiva delle strutture in opera e metalliche e Progettazione esecutiva delle strutture prefabbrica.

Interventi di ristrutturazione ed ampliamento del Centro Commerciale “ Carrefour” di Nichelino – Torino
Ampliamento dell’esistente Carrefour di Nichelino realizzato in diverse fasi consentendo la continuità di vendita.
Il progetto ha riguardato la costruzione di diversi edifici, ad uno o due piani; precisamente sono presenti due corpi di fabbrica: uno di dimensioni maggiori denominato CCC che ospita il centro commerciale vero e proprio, costruito a ridosso dell’attuale e un secondo completamente staccato dal primo, denominato MCC, di dimensioni più contenute.
Il fabbricato CCC è dotato, per circa la metà della sua estensione, di un piano interrato che è adibito a parcheggio interrato, al di sopra di esso è presente la zona di vendita al dettaglio dell’ipermercato, nella parte fuori terra è stato inserito un soppalco che si estende su una piccola porzione dell’edificio.
La restante parte del fabbricato CCC è invece disposto a un piano fuori terra, senza piano interrato, e destinato ad ospitare i negozi e la galleria commerciale,

NUOVO HEADQUARTER DI IREN

Genova

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2018-2021
COMMITTENTE: IREN S.p.A.
ARCHITETTO: Arch. Francesco Campobasso – Arch. Silvia Rossi (No.t Architetti Associati)
PARTNERS:Arch. Francesco Campobasso – Arch. Silvia Rossi – Arch. Igor Albera No.t Architetti Associati (architettonico)- Ing. Antonio Corbo (antincendio) – Geol. Andrea Scaglia (geologia e geotecnica)
IMPORTO LAVORI: € 26.239.078
SETTORE: Terziario e Commerciale

INCARICO: Progetto Fattibilita’ Tecnica Ed Economica, Progetto Definitivo Progetto Municipale, Progetto Esecutivo (Validato Da Rina Consulting), Progettazione Bim, Pratiche Edilizie, Direzione Lavori, Csp E Cse.
Progettazione opere Edili: Arch. Francesco Campobasso – Arch. Silvia Rossi (No.t Architetti Associati) – Ing. Stefano Dalmasso
Project Manager e Coordinatore Generale, Progettazione opere strutturali:             Ing. Stefano Dalmasso
BIM Manager: Arch. Igor Albera (No.t Architetti Associati)
Progettazione Impianti Elettrici: Ing. Renzo Zorzi
Progettazione Impianti Meccanici: Ing. Massimo Rapetti
Coordinamento della Sicurezza: Ing. Umberto Siniscalco

Riqualificazione edilizia funzionale dell’edificio “ex poste” Piazza Raggi a Genova
Il fabbricato si trova in prossimità della sponda destra del Torrente Bisagno, dietro alla stazione ferroviaria e metropolitana di Genova Brignole, ponendo l’edificio in una posizione di visibilità rispetto all’asse urbano di collegamento della stazione con la zona della Fiera. L’immobile è stato oggetto di una riqualificazione funzionale edilizia, con annessa sopraelevazione di un piano rispetto all’esistente, che lo ha portato da un edificio ad uso pubblico “Poste Italiane”, a un edificio ad uso privato per centro direzionale strategico della società IREN S.p.A.
L’edificio si sviluppa su 8 piani, di cui 7 fuori terra, dove al piano terra sono presenti i locali impianti e l’accesso principale; al piano primo si trovano gli sportelli accessibili al pubblico; dal secondo piano fino al quinto si sviluppano gli uffici; infine, al sesto piano è presente una zona ristorante dell’azienda.
Particolare attenzione è stata posta a rendere il piano terra e il piano interrato a tenuta all’acqua, per un’altezza pari a 3,50, per via della vicinanza al Torrente Bisagno.