CENTRALE TERMICA IRIDE ENERGIA “POLITECNICO”

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONEPROGETTO: 2001 2003
COMMITTENTE: A.E.M. S.p.A.
ARCHITETTO: Arch. Jean Pierre Buffi
IMPORTO LAVORI

  • € 10.569.310: Progettazione preliminare e definitiva delle strutture in c.a., redazione del progetto per l’ASL, del capitolato speciale di appalto, progetto prevenzione incendi, rilascio della concessione:
  • € 26.000.000.00: Coordinamento Sicurezza in fase di Progettazione

PROFESSIONISTI INCARICATI: Ing. Roberto Mellano – Arch. Nicola Siniscalco – Ing. Umberto Siniscalco
SETTORE: Industria E Logistica

INCARICO: Progettazione preliminare e definitiva delle strutture in c.a., redazione del progetto per l’ASL, del capitolato speciale di appalto, progetto prevenzione incendi, rilascio della concessione; Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione.

La collocazione della nuova centrale Termica sotto il profilo funzionale è stata decisa in zona baricentrica a quella che potrebbe essere lo sviluppo futuro dell’intero sistema di teleriscaldamento della città di Torino.
L’inserimento del progetto A.E.M. nel tessuto urbano attuale, è stato affrontato considerando alcuni aspetti principali: l’attenzione al contesto, la scala urbana e l’inserimento di una “fabbrica” nel cuore della città
La soluzione a tale riguardo è stata quella di considerare la centrale non solo come un’opera di alta tecnologia e d’architettura, ma come una grande scultura urbana.

L’opera è composta da:
– un edificio con struttura in cemento armato contenente macchine ed impianti speciali per la distribuzione di acqua calda.
– tre serbatoi giacenti ad una quota di circa 10 metri al di sotto del livello stradale e siti all’interno di una vasca interrata a cielo aperto, più un serbatoio posto su un terrapieno ma con altezza totale coincidente a quella degli altri tre serbatoi.
– un camino di circa 50 metri di altezza posto all’estremità del lotto nel lato opposto rispetto alla strada.

Sotto il profilo funzionale, la localizzazione della centrale è stata decisa in zona baricentrica rispetto allo sviluppo futuro dell’intero sistema di teleriscaldamento della città di Torino.
Sotto il profilo urbanistico la scelta del sito risponde ad una logica di coerenza con i programmi di trasformazione urbanistica relativi ai quattro settori della “Spina Centrale” ed in particolare della zona Spina 2.
Operazioni di tale respiro necessitano un reale controllo sulla qualità della progettazione architettonica e una coerenza formale estesa a tutto il tessuto urbano esistente e futuro.
La Centrale Termica di Torino, con la sua architettura contemporanea esprime la sua funzione di servizio al cittadino e assume il ruolo di “segnale”, “porta” “scultura urbana” che annuncia e introduce il nuovo asse urbano nel rispetto dell’eredità storica torinese e della storia tecnologica della zona in questione.
Credits Antonella Guerrino
Credits Antonella Guerrino
Credits Antonella Guerrino
Credits Antonella Guerrino